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martedì 28 ottobre 2014

Sull'(in)esistenza di Dio e di tutte le altre divinità.


Questo post nasce per rispondere alla seguente domanda:

«Come fai ad essere sicuro che non esista un'entità sovrannaturale che governi l'universo e che magari ci darà in un'altra dimensione una vita ultraterrena?»

Ringrazio il lettore del blog per l'ottimo spunto, che ho colto al volo per esporre alcune riflessioni sull'(in)esistenza di Dio e su quelle che potremmo chiamare teorie non falsificabili.

Tecniche di sopravvivenza della Chiesa Cattolica: il muta-morfismo.


Sono circa 2000 anni che la Chiesa Cattolica manifesta il suo potere diffondendo la pericolosa illusione d'un paradiso al di là di questo mondo. La domanda che molti si pongono è come diamine avrà fatto a sopravvivere così a lungo? Com'è possibile che i suoi messaggi, spacciati per presunte Verità assolute di Dio, si siano mantenuti immutati nei secoli e siano ancora oggi attuali? Semplice, non è accaduto: le verità scomode sono state trasformate e riadattate di volta in volta in base alle rinnovate esigenze della società, con una tecnica che potremmo definire muta-morfismo.

Fin quando può evitarlo la Chiesa è notoriamente statica e conservatrice. Quando invece il contesto lo rende necessario, improvvisamente diventa la regina del trasformismo vestendo i panni dell'adattabilità fatta ad istituzione. All'occorrenza gli stregoni inventano nuovi dogmi, rinnegano precedenti posizioni arrivando in caso di estrema necessità a trasformare la presunta Verità assoluta di Dio. Del resto i testi sacri devono essere interpretati, e gli unici che hanno il dominio della corretta interpretazione (guarda caso) sono proprio loro, gli stregoni della setta.

Il lavoro come mezzo di controllo sociale.


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, bestseller di Amazon nella categoria sociologia. Disponibile anche in download gratuito al seguente indirizzo.

In un mondo dominato dalle merci dove per sopravvivere si è costretti a procurarsi il denaro, il meccanismo di asservimento dei lavoratori si basa su di un semplice ricatto: o vendi la tua forza lavoro al capitale oppure rischi di morire di fame.

La maggior parte degli individui non è libera di scegliere il lavoro che più gli piace e così, non avendo capitale a sufficienza per avviare l'attività che ha sempre sognato, è costretta a sottomettersi.

Un normale contratto di lavoro consiste nella cessione di 8-10 ore al giorno della propria unica esistenza, che vengono messe a completa disposizione delle esigenze di profitto di altri esseri umani.

Ma i ruoli che il capitale ha ideato per i suoi subordinati, non sono pensati per essere piacevoli, aumentare la qualità della vita o rendere felice un essere umano.

No! Essi sono il riflesso delle necessità del profitto.

lunedì 20 ottobre 2014

Che tipo di futuro abbiamo in mente per l'umanità?


Sono trascorsi circa 4 miliardi di anni da quanto la vita è comparsa per la prima volta sul pianeta Terra. La storia dell'evoluzione umana inizia da una popolazione di primati stanziatisi nel Rift africano, non più di alcuni milioni di anni fa. Da allora l'intelligenza della nostra specie è aumentata sensibilmente, permettendoci di comprendere le leggi della fisica che regolano l'universo e di esercitare il dominio sugli altri animali. Ma cosa ne abbiamo fatto delle nostre straordinarie capacità?

venerdì 17 ottobre 2014

Il Cattolicesimo è la religione del potere.


Bisogna ammetterlo, la Chiesa ha compiuto progressi strepitosi da quando, poco più di due secoli fa, atei e liberi pensatori, venivano ancora arsi al rogo per eresia, semplicemente perché le loro idee osavano contrastare con la presunta Verità assoluta di un personaggio immaginario. Non che i miglioramenti siano merito degli uomini di fede s'intenda, il cambiamento è sempre stato il riflesso delle pressioni esterne, alle quali la Chiesa inizialmente si oppone, ma che con il passar del tempo diviene costretta ad accettare per evitare di perdere consenso e potere.

Eppure ancora oggi chiunque tenti di attaccare in qualsiasi modo la religione cristiana è subito giudicato in malo modo, tende ad essere emarginato e ad essere considerato un poco di buono. Nell'immaginario collettivo plasmato a suon d'indottrinamento e mistificazione della realtà il fan club di Dio è considerato un movimento positivo per definizione, e di conseguenza il messaggio del quale si fa portatore dev'essere necessariamente ritenuto utile all'umanità. Ma quanti si sono mai fermati a riflettere se realmente la Chiesa Cattolica con i suoi insegnamenti contribuisca o meno al raggiungimento del benessere collettivo?

giovedì 16 ottobre 2014

L'esigenza di restituire il giusto valore al tempo della vita.


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, bestseller di Amazon nella categoria sociologia. Disponibile anche in download gratuito al seguente indirizzo.

Ogni essere vivente possiede una certa quantità di un bene scarso per eccellenza, che potremmo senza alcun dubbio annoverare tra i più preziosi in assoluto.

Si tratta di una dimensione in grado di contrarsi e dilatarsi, ma che pur sempre resterà finita per ogni essere umano.

Potremmo anche cercare d'intenderla come una variabile fondamentale per la nostra percezione della realtà, che può scorrere via veloce ma che può anche rallentare.

Si può spendere, ma non si può acquistare, ed è sempre accompagnata da un'intrinseca incertezza sulla sua futura disponibilità: si tratta del tempo della vita.

Alcuni affermano che il tempo sia denaro, eppure io non riesco a togliermi dalla mente che prima di tutto per un essere umano il tempo significhi vivere.

giovedì 9 ottobre 2014

Papa Francesco e la storia della più grande operazione di marketing dell'umanità.



La chiesa è investita da ripetuti scandali di pedofilia; alcuni vescovi ammettono di aver saputo e taciuto, trasferendo i preti colpevoli da una parrocchia all’altra.

Il New York Times pubblica una serie di scomodi dossier, rivelando che i vertici del Vaticano, e addirittura lo stesso Papa Ratzinger, pur essendo a conoscenza di casi molto gravi di pedofilia, hanno preferito adottare la politica del silenzio e della copertura.

Lo Ior, la banca del Vaticano, è ciclicamente al centro di scandali e irregolarità. Arrivano pensanti accuse di violazione delle norme antiriciclaggio. Alla guida dell'Istituto per le Opere di Religione c'è Ettore Gotti Tedeschi, persona di fiducia del Papa.

Nello stato della Città del Vaticano, a seguito di una fuga di notizie riservate, scoppia lo scandalo Vatileaks: la perversione della Chiesa per il potere, il denaro e gli intrighi è stata messa a nudo.

Nei confronti della Chiesa Cattolica viene lanciata una pressante campagna mediatica per il pagamento dell'Imu.

Quasi tutti concordano che la Chiesa sta sbagliando nei riguardi dei diritti civili, e che dovrebbe rinunciare alla sua continua interferenza con la politica.

Papa Ratzinger, con il suo orribile accento “tetesco”, le scarpette rosse di Prada, la pelliccia d'ermellino ed il vistoso crocifisso d'oro, induce una forte antipatia, persino nei credenti.

Per cercare di rimediare, il Papa approda sul social network Twitter con il nome di @pontifex, ma la strategia si rivela una catastrofe.

Il Pontefice viene immediatamente preso di mira con centinaia di migliaia di cinguettii che ridicolizzano, criticano e smentiscono il Papa, la Chiesa ed il messaggio cristiano.

Il consenso di Papa Ratzinger e della Chiesa Cattolica era in caduta libera, e con esso andava scemando la possibilità di legittimare il loro amato potere.

Il definitivo declino della religione Cattolica era prossimo, la stabilità dell'istituzione millenaria era stata minata dalle fondamenta.

Ai vertici della setta dovevano rapidamente escogitare una soluzione...

martedì 7 ottobre 2014

Le spiacevoli conseguenze delle società basate sul merito.




Tratto dal saggio L'illusione della libertà, bestseller di Amazon nella categoria sociologia. Disponibile anche in download gratuito al seguente indirizzo.

Premessa: all'interno di questo articolo con il termine "meritocrazia" s'intende la tendenza a premiare, nel mondo del lavoro, chi si distingue per impegno e capacità nei confronti degli altri, ai quali viene negato, in una certa misura, il diritto di ricevere un reddito dignitoso a causa delle proprie "scarse" capacità.

L'attuale sistema cerca in tutti i modi d'inculcarci nella mente l'idea che premiare economicamente il merito rappresenti un'azione giusta e doverosa.

Più una persona è in gamba e riesce a primeggiare, più gli deve essere riconosciuto un compenso elevato.

Bisogna impegnarsi per essere i migliori, i più produttivi, i più forti, per assicurarsi condizioni di ricchezza maggiori, contando sulla possibilità di vedersi riconosciuto il merito.

Meritocrazia, è questo il mantra dell'odierna società.

Ma in quanti si sono fermati a riflettere sulle conseguenze di questa scelta sociale?

Il sistema meritocratico è veramente utile per raggiungere il benessere di tutti gli esseri umani?

sabato 4 ottobre 2014

La crescita? Una falsa soluzione che non ci salverà.


Politici, economisti e banchieri sono tipicamente ancorati all'idea che per risolvere la disoccupazione si debba necessariamente spingere sulla crescita. Con l'attuale paradigma economico sembrerebbero avere ragione (perlomeno in apparenza!). Forzare la produzione ed il consumo di beni e di servizi, significa anche aumentare la richiesta di lavoro. Così facendo si può logicamente sperare di riuscire a tamponare l'emorragia della disoccupazione. Ma i lungimiranti strateghi dediti al profitto stanno commettendo un grossolano errore nelle loro valutazioni, dimenticandosi d'inserire una variabile fondamentale, che invece dovrebbe essere evidente data la sua macroscopica fattura: la sostenibilità ambientale del modello attuale. L'incremento della produzione e del consumo di beni e servizi comporta inevitabilmente, in qualche misura, anche un maggior impiego di risorse, d’energia ed il manifestarsi di un indesiderabile aggravio per quanto riguarda l'inquinamento ambientale. Nell'inseguire l'aumento del PIL l'asservimento degli individui nei confronti del lavoro non viene ridotto, al contrario ne risulta scientemente aumentato. Com'è possibile che queste conseguenze siano considerate utili per raggiungere il benessere degli esseri umani?