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martedì 9 maggio 2017

Alcune semplici idee per risolvere il problema della disoccupazione.


L'annoso problema della disoccupazione, in realtà, è un falso problema: vi spiego subito perché.

Per risolvere il problema della disoccupazione, infatti, basterebbe diminuire l'orario di lavoro e vietare gli straordinari.

Ma se la soluzione esiste perché non viene attuata?

Ogni economista sa che la piena occupazione porta con sé un aumento degli stipendi e dei diritti dei lavoratori.

È anche noto che una diminuzione dell'orario di lavoro induce un incremento della produttività, perché lavoratori meno stanchi e oppressi sono più volenterosi, creativi e felici. 

Questo significa che lavorando di meno non solo ci sarebbe piena occupazione ma anche che la retribuzione oraria tornerebbe ad aumentare e gli esseri umani sarebbero un po' più liberi di vivere la vita con serenità. 

Tutto ciò però si scontra prepotentemente con gli interessi di chi intende realizzare profitto sfruttando i propri simili, perché quando c'è piena occupazione i lavoratori non possono essere ricattati. 

Volete sapere perché i governi non risolvono il problema della disoccupazione? 
Perché i politici curano gli interessi dei capitalisti e non quelli del popolo. E i capitalisti vogliono creare un esercito di schiavi. 

Vi è poi un'altra questione, non meno importante ma sempre taciuta dagli intellettuali benpensanti: quella del controllo sociale.

Mantenere un orario di lavoro eccessivo per gli occupati ed una sacca di disoccupati alla disperata ricerca di una qualsiasi occupazione, è il miglior modo per impedire alle persone di pensare.

E se le persone non hanno tempo per pensare, difficilmente metteranno in discussione il sistema nel quale vivono e tanto meno riusciranno ad immaginare un altra società.

Ma se i politici non risolvono i problemi del popolo, i lavoratori che cosa possono fare?

Rifiutatevi di svolgere dei lavori sottopagati, perché accettandoli sareste concausa della vostra schiavitù.

Chi può permetterselo chieda un part-time, o concordi una riduzione d'orario, così facendo avrà più tempo libero per vivere la vita e consentirà ai disoccupati di trovare un impiego.

Rifiutatevi di fare gli straordinari e pretendente che la vostra azienda assuma dell'altro personale per svolgere il lavoro in eccesso.

Se avete una pensione, ma state continuando a lavorare, smettete immediatamente di lavorare e godetevi quel poco che vi resta da vivere, in modo tale che i giovani disoccupati possano subentrare al posto vostro nel mondo del lavoro.

Ricordate sempre che scioperando tutti insieme nessun capitalista vi licenzierà, perché causerebbe l'immediato fallimento della propria azienda. Pertanto, tornare a scioperare, ma fatelo in modo intelligente, avanzando delle proposte concrete, come ad esempio quella di lavorare meno lavorare tutti.

Pretendete che i profitti siano condivisi in modo equo con i dipendenti, perché sono i lavoratori a generare i profitti con il proprio sacrificio esistenziale e quindi gli spettano di diritto.

Se i capitalisti non accettano le vostre proposte, cercate di fargli capire che una simile strategia collima con l'interesse di tutti, lavoratori ed azienda.

Se il buon senso non è sufficiente, dite loro che inizierete a scioperare. Se neanche le minacce bastano a far intendere le vostre ragioni, agite: incrociate le braccia e scioperate!

Se i padroni vi sfruttano e i vostri colleghi sono dei servi che non sono disposti a ribellarsi al capitale, trovate un altro modo per guadagnarvi da vivere e licenziatevi. 

C'è un forte bisogno di un nuovo modello socio-economico che rimetta al centro l'essere umano. 

Abbiate il coraggio di ripensare la società.

Mirco Mariucci

12 commenti:

  1. Bel post.

    « ...i politici curano gli interessi dei capitalisti e non quelli del popolo. E i capitalisti vogliono creare un esercito di schiavi »

    Ma... noi stessi siamo capitalisti. Colui che ha in una mano un' azienda, sarebbe stato un operaio come noi, se non fosse diventato un capo d' azienda.

    «Rifiutatevi di svolgere dei lavori sottopagati, perché accettandoli sareste concausa della vostra schiavitù»
    e
    Ricordate sempre che scioperando tutti insieme nessun capitalista vi licenzierà, perché causerebbe l'immediato fallimento della propria azienda

    Giustissimo! Ma sai cosa dicono, e fanno, i datori di lavoro? Dicono «Quella è la porta, vai pure» e poi trovano altre persone disposte a esser sottopagate per tante ore di lavoro.
    Sinché ci sarà chi accetterà condizioni di lavoro inaccettabili, qualsiasi sciopero sarà inutile.

    Ora, caro Mirco, ti pongo una domanda:
    se dimezzassero il carico fiscale ad ogni azienda, piccola, media o grande che sia, secondo te, l' imprenditore (piccolo, medio o grande che sia), utilizzerebbe il denaro in più per assumere altro personale, o per poter avere un gruzzolo in più nelle proprie tasche?

    Bravo. Hai risposto bene. Il capitalismo è entrato nelle vene delle persone, e la loro mentalità è capitalistica.
    Anche un operaio pensa capitalista perché, nel momento in cui ha denaro o diviene egli stesso un "proprietario d' azienda", pensa solo al suo guadagno, e spassarsela.
    Prima era povero, un povero lavoratore sottopagato, ma quando diviene ricco, si dimentica del suo passato.

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    1. Grazie per il commento. Concordo, per questo nei miei scritti auspico un superamento del modello capitalistico... è altresì chiaro che senza una evoluzione della coscienza non ci sarà mai una vera rivoluzione volta al raggiungimento del benessere di tutti gli esseri viventi. P.s. Il post, racchiude delle semplici idee per il breve termine, e non il vero fine da raggiungere in ambito socio-economico.

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    2. io concordo pienamente con mirco mariucci,però la maggioranza dei lavoratori sono immaturi, per mettere in atto quello che dici ci vuole una presa di coscienza da parte di tutti...solo così potremmo percorrere la strada de te indicata. enzo

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    3. diamoci da fare: è possibile!

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  2. Infatti hai ragione .. il problema è proprio il modo di pensare che va cambiato .. solo con un nuovo modo di pensare più etico meno egoista possiamo uscire da questo evidente fallimento del capitalismo..

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    1. Concordo: tutto muove dall'individuo, se muta il pensiero muta la società.

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  3. Io sono d'accordo, ma metti il mio caso specifico: non posso chiedere il part-time, perché ciò comporterebbe una riduzione di stipendio che non mi consentirebbe di vivere, anche con lo stipendio che ho faccio fatica, non ho beni, pago l'affitto, e non posso che contare su me stessa. Certo che mi piacerebbe il part.time!

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    1. Mi spiace per la sua situazione, lei sta vivendo il tipico ricatto della società capitalistica, un ricatto che sto cercando di combattere con i miei scritti. Le sono vicino.

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  4. Chi ha già le ore X, in maggioranza, non approverebbe mai la loro riduzione perchè significherebbe la riduzione anche delloro reddito. Le persone vogliono tante risorse materiali... il che fra l'alto non è di per sè un male, e il modo in cui la tecnologia e quindi la civiltà stessa è progredita.
    Fra parentesi, una società può benissimo anche licenziare tutti se gli gira, e trasferirsi da un'altra parte. Siamo nel mondo globalizzato che, fra l'altro, proprio la sinistra sta ora sostenendo, ricordi? Piuttosto, se vuoi aiutare gli inoccupati senza danneggiare chi un lavoro già ce l'ha, promuovi il blocco alla frontiere. Meno lavoratori (e parassiti) dentro i confini, più lavoro (e soldi pubblici) per chi dentro c'è già.

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    1. Caro Alessio credo che tu debba liberarti da pregiudizi e paure che hai fatto tue, ma che in realtà vengono diffuse da governi che si gonfiano sulle incertezze dei popoli. io credo che le contaminazioni culturali siano una risorsa per tutti gli esseri umani, il problema non sta nel farli entrare, sta nel gestire i flussi al mero guadagno di pochi.

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  5. simona x - p.alessio, tipici esempi di agnellini... vorrei ma non posso
    sarebbe bello ma non si può fare... ecc ecc... intanto cominciate a
    cambiare testa e voto politico. DOMANDA: Quali sono i paesi che lavorano
    di meno e quelli che lavorano di più? RISPOSTA: i paesi che lavorano di
    meno sono quelli più ricchi del nord europa; in Danimarca non sanno nemmeno
    cosa siano le 40 ore settimanali. I paesi che lavorano di più e passano
    anche per lavativi sono quelli più poveri del sud ed est europa: Italia ,
    Grecia, Romania, Bulgaria.
    DOMANDA: Qual'è l'unica forza politica che propone l'abbassamento dell'orario?
    RISPOSTA: movimento5stelle. Controllate il programma:
    http://movimento5stelle.it/programma/lavoro.html
    Tutti gli altri come berlusconi proponevano di lavorare di più, togliere
    alcune feste e incentivare gli straordinari, ricordate ?

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  6. Si lavorare tutti, lavorare meno ore, godersi il tempo che ci resta, lunghe passeggiate godersi la famiglia, crescere i figli con tranquillità,andare al cinema, leggere, incontrarsi con amici, aiutare il prossimo, e rilassare l'anima.....speeso la dimentichiamo.....non pensare voglio essere, voglio voglio voglio....Invece vedo tutti di corsa, tutti schiavi del lavoro, tutti vogliono fare carriera, vogliono salire grado vendendosi anche l'anima al diavolo.....tutto questo per i soldi...non sanno cosa si perdono, la loro vita, la gioia la libertà

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