mercoledì 22 marzo 2017

Il pensiero di Eraclito

Eraclito di Efeso (Efeso, -535 - Efeso, -475) filosofo greco antico,
considerato uno dei maggiori pensatori presocratici.
Tratto dal saggio: Pillole di Filosofia, disponibile al seguente indirizzo, anche in formato gratuito.

Introduzione:

Eraclito è noto come il filosofo del divenire. 

A suo avviso, il mondo, increato ed eterno, è caratterizzato da un flusso perenne di trasformazioni e mutamenti. 

La sua fama è associata al famosissimo aforisma «Pánta rêi», cioè «Tutto scorre», che però non è presente nei frammenti giunti fino a noi e con elevata probabilità è da attribuirsi ad un suo discepolo.

Eraclito concepì un’altra dottrina alla quale attribuiva un'importanza perfino maggiore rispetto a quella del perpetuo fluire: la dottrina dell'unità dei contrari.

Secondo questa concezione, l'armonia non è data dalla sintesi degli opposti, cioè dalla conciliazione e dall'annullamento della loro opposizione, bensì dalla tensione tra i contrasti, come accade nell'arco e nella lira.

Eraclito non fu un uomo dal carattere amabile. Era incline al disprezzo, spregiava il volgo, giustificava la guerra ed era tutt'altro che democratico. 

Il pensiero di Parmenide

Parmènide di Elea (Elea, -515/-510, - 450) filosofo greco antico.
Tratto dal saggio: Pillole di Filosofia, disponibile al seguente indirizzo, anche in formato gratuito.

Introduzione:

Parmenide fu l'iniziatore della corrente di pensiero detta Eleatica. 

Contrariamente al senso comune, egli affermò che la molteplicità e i mutamenti del mondo fisico sono pura illusione.

La vera conoscenza può essere raggiunta soltanto attraverso l'uso della ragione, perché i sensi sono ingannatori.

E la ragione conduce ad affermare l'esistenza di un'unica realtà, la realtà dell'Essere: unico, immutabile, immobile, eterno, ingenerato, immortale, finito ed omogeneo. 

Per formulare questa tesi, Parmenide non si basò su spiegazioni mitologiche ma procedette fissando degli assiomi, ricorrendo al principio di non contraddizione e alla dimostrazione per assurdo, adottando un metodo che, in termini moderni, potremmo definire ipotetico deduttivo.

martedì 21 marzo 2017

Il pensiero di Pitagora

Pitagora (Samo, -570 circa - Metaponto, -495 circa) filosofo greco antico.

Fu matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico e fondatore a Crotone 
di una delle più importanti scuole di pensiero dell'umanità: la Scuola pitagorica.
Tratto dal saggio: Pillole di Filosofia, disponibile al seguente indirizzo, anche in formato gratuito.

Introduzione:

Pitagora è principalmente conosciuto come matematico, ma in realtà la sua figura è decisamente più poliedrica, stravagante e controversa. 

Fu sì un matematico, ma fu anche un astronomo, un filosofo, uno scienziato, un politico, un mistico e un taumaturgo. 

Le notizie su Pitagora oscillano tra realtà e leggenda al punto che alcuni studiosi hanno addirittura messo in discussione la sua esistenza storica.

Si narra che viaggiò in Egitto e in Babilonia, dove apprese parte della sua grande sapienza. Infine si stabilì a Crotone, nell'odierna Calabria, dove fondò la Scuola dei Pitagorici.

La sua filosofia si può riassumere nel motto: «Tutto è numero» (razionale), una concezione che entrò in crisi con la scoperta dell'incommensurabilità tra la diagonale e il lato del quadrato. 

Pitagora è anche considerato l'iniziatore del vegetarianismo in occidente. 

Il pensiero di Talete

Talete di Milèto (-640, - 547circa) filosofo greco
antico. È comunemente considerato il primo
filosofo della storia del pensiero occidentale.
Tratto dal saggio: Pillole di Filosofia, disponibile al seguente indirizzo, anche in formato gratuito.

Introduzione:

Talete è comunemente considerato il primo filosofo della storia del pensiero occidentale.

La summa della sua filosofia può essere racchiusa in un sol motto: «Tutto è fatto d’acqua». 

Per formulare questa tesi, Talete si basò sull'osservazione diretta della Natura e dei fenomeni manifesti. 

Il motivo della scelta dell'acqua deriva probabilmente dalla sua abbondate presenza sotto forma di mari, fiumi e precipitazioni, dall'importanza di questo composto chimico nella crescita e nell'esistenza di tutti gli esseri viventi e anche dal fatto che il nutrimento è sempre, in qualche misura, umido. 

L'affermazione attribuita a Talete è degna di valore in quanto può essere considerata, a ragione, come un’ipotesi scientifica.