domenica 29 gennaio 2017

La ricetta per raggiungere la felicità...


Con i tempi che corrono, avere un lavoro subordinato non significa automaticamente essere felici. Tutt'altro.

Esattamente un anno fa, mi sono licenziato da un impiego ben pagato con un contratto a tempo indeterminato e tutto ciò è avvenuto nel bel mezzo della più grande crisi economica dell'ultimo secolo! Una follia? 

Prima di giudicare, leggete la mia storia: vi dico soltanto che sarei pronto a rifarlo altre mille volte, perché se non mi fossi licenziato non avrei vissuto il periodo più bello della mia esistenza.

Ma la cosa più importante, è che se non avessi scelto di essere, e non di esistere, non sarei mai e poi mai riuscito a ritrovare me stesso e così non avrei neanche iniziato a vivere con pienezza la mia vita.

Che cosa significa? Cercherò di farvelo capire...

mercoledì 25 gennaio 2017

La lotteria delle religioni: come scegliere una religione a caso illudendosi che sia quella giusta



Guarda caso, l'adozione di ogni culto religioso avviene sempre, puntualmente ed inevitabilmente in seguito ad un qualche genere di processo indottrinate.

Il fine, è di convincere i potenziali addotti che la via corretta da seguire nel corso dell'esistenza consista precisamente nella sottomissione agli specifici dettami del tal credo, in quanto tutte le altre dottrine sono in errore! 

In effetti, se un predicatore ha scelto di abbracciare e diffondere il credo di una certa setta, è evidente dal suo gesto che egli la ritenga, in qualche misura, superiore alle altre: negare la veridicità di quest'ultima affermazione delegittimerebbe sia il credo, che la sanità mentale  (già di per sé in forte dubbio)  dello stregone indottrinante. 

venerdì 20 gennaio 2017

I sette ridicolamenti: dal pedo-battesimo all'estrema unzione.


Analizziamo brevemente la vita di un bambino nato da genitori cattolici: ancora in fasce, sarà pedo-battezzato indipendentemente dalla sua volontà ed entrerà (inconsapevolmente) a far parte della stessa setta di famiglia. 

Un infante non può di certo scegliere una religione, eppure da quel giorno lo chiameranno "cattolico". 

Non appena imparerà a scrivere qualche parola, i genitori obbligheranno amorevolmente il fanciulletto a frequentare la “catechesi”: un lungo periodo d'indottrinamento, durante il quale le menti duttili dei bambini vengono esposte ai dettami del culto, senza alcuna possibilità di critica.

Il tutto, sotto la guida vigile di stregoni e aiutanti vari, a loro volta rigorosamente indottrinati. 

Tale prassi influenzerà negativamente lo sviluppo psico-fisico dei fanciulli che saranno prontamente proiettati in un mondo fideistico-irrazionale. Ciò creerà l'humus necessario per far attecchire il credo.

Di cosa vi stupite? Non esiste strategia più efficace per perpetrare una religione del violentare le menti indifese dei bambini.

mercoledì 11 gennaio 2017

Le conseguenze indesiderabili di una ricompensa illusoria: il Paradiso.


Gli stregoni della setta cattolica sono soliti ricordare ai propri adepti che gli uomini sono tutti peccatori sin dal concepimento, in quanto (evidentemente) ereditano un gene alpha-cristiani (non ancora mappato) che codifica il peccato originale. 

Che un Signore oscuro, maligno e tentatore, cerca di far intraprendere agli esseri umani un "insolito viaggio", che li condurrà in un luogo pieno di fiamme e tormenti, di perdizione e dannazione eterna.

«Quindi, che cosa si deve fare? Siamo forse condannati?». No, non vi preoccupate: esiste anche il mondo perfetto! Non qui... no, qui è impossibile! Ma nell'aldilà, e se siete interessati ad accaparrarvi il diritto di accedervi, basterà che accettiate le loro “vantaggiosissime” offerte...

sabato 7 gennaio 2017

Analisi semiseria di un comandamento “vano”: non bestemmiare


Nell'Antico Testamento si narra di quando l'Onnipotente decise di donare all'umanità il bignami del comportamento: un decalogo, comodamente redatto su pietra, dettato “direttamente” da Dio a un uomo di nome Mosè. 

Quest'ultimo, dopo essersi recato in cima a una montagna, ridiscese a valle e dichiarò di aver parlato con un roveto ardente[Sic!], che «non si consumava»[1]. 

È vero, la vicenda è alquanto strana. Ma non è il fatto che i roveti ardenti possano parlare (forse) animati da Dio la questione da affrontare in questa sede...

mercoledì 4 gennaio 2017

Il messaggio divino “indecifrabile”


A volte, sembra quasi che le divinità sentano il bisogno di comunicare con qualcuno e, non avendo nessuno a cui rivolgersi, decidano d'importunare gli esseri umani.

Il fenomeno è davvero curioso nel caso del cattolicesimo. 

In quella dottrina, infatti, un dio considerato onnipotente non trova altra via se non quella di consegnare il proprio importantissimo messaggio a dei profeti che, a loro volta, si sono (pre)occupati di trascriverlo in un linguaggio comunemente utilizzato sulla terra. 

Successivamente, la presunta Verità è stata (ed è ancora) diffusa ai vari membri della società ricorrendo ad un apposito esercito di stregoni.