giovedì 29 dicembre 2016

Gli stravaganti miracoli di Dio


Come più volte ricordato nei rituali cattolici, Dio è un “padre onnipotente”: Dio è colui al quale «nulla è impossibile»[1]. 

Di primo acchito, l'onnipotenza sembrerebbe la capacità di far tutto, senza alcun limite. Questa semplice definizione, però, risulta altrettanto semplicemente problematica, tant'è che nessun teologo si batte più per sostenerla già da molto tempo. 

Analizzando la proposizione: “può Dio creare un masso con la proprietà intrinseca di non poter esser spostato?”, ci si accorge subito che se la risposta è “sì”, allora Dio non può spostare quel masso, mentre se la risposta è “no”, allora non è in grado di creare un oggetto con un simile attributo: di fatto, in entrambi i casi, non sarebbe onnipotente.

martedì 27 dicembre 2016

Il grande inganno delle religioni salvifiche


Nonostante causi lo spiacevole effetto collaterale d'inibire le capacità cognitive di chi ne fa uso, la religione è l'analgesico più utilizzato tra tutti quelli inventati dagli esseri umani.

Processi indottrinanti subiti in tenera età; esigenze di riscatto da condizioni di malessere e ingiustizia sociale; momenti di debolezza dovuti a lutti o malattie; errate metodologie di porsi alla ricerca delle risposte alle “grandi” domande; scarse attitudini nei confronti della logica-matematica; ingenuità, ignoranza e limitate capacità di analizzare il mondo in modo scettico, critico e razionale... sono alcune tra le più comuni condizioni necessarie alla prosperità delle religioni. 

Chiese, templi ed altri luoghi considerati sacri, rappresentano i tipici ambienti dove le folle si radunano per ricevere il sapere essoterico[1], vale a dire quell'insieme d'informazioni appositamente concepite dalla casta religiosa dominante per indurre nella massa il sonno della mente. 

Ciò accade congiuntamente all'esecuzione un insieme di pratiche magico-rituali a carattere simbolico, sinteticamente riassumibili con il termine di stregoneria[2].

martedì 13 dicembre 2016

Lezioni e dispense per il laboratorio di elaborazione digitale delle immagini del corso di Modellistica Numerica


All'interno di questa pagina, potete trovare il frutto di una personale rielaborazione delle lezioni di laboratorio del corso di Modellistica Numerica tenute dal professor Ivan Gerace presso il dipartimento di Matematica dell'Università degli studi di Perugia (anno accademico 2016-2017).

Si tratta di un'introduzione basilare (ma molto istruttiva ed a tratti perfino divertente) alla modellistica numerica applicata all'elaborazione digitale delle immagini.

Ho cercato di rendere il testo il più semplice, lineare ed autoreferenziale possibile. 

Ne è scaturita una guida passo-passo illustrata che muove progressivamente dagli algoritmi più semplici fino ai listati più "complessi".

Ogni capitolo è finalizzato all'implementazione di un qualche genere di algoritmo che apporta un certo effetto ad un'immagine. 

Ho provveduto a commentare i listati ed ho anche mostrato graficamente l'effetto che ciascuno di essi apporta su delle immagini standard di riferimento nell'ambito dell'elaborazione delle immagini (come ad esempio la mitica Lena).

Condivido volentieri e liberamente la mia piccola opera con chiunque abbia la necessità (e/o la curiosità) di consultarla...

L'autore:    
Mirco Mariucci
Addendum:

Ho aggiunto un'appendice interamente dedicata all'insieme di Mandelbrot!


Se volete riprodurre in autonomia le esperienze descritte all'interno del testo avete bisogno dei seguenti file:

Kit completo x lezioni ed esercitazioni: immagini png, pgm e ppm + listati in linguaggio C++



Vi serviranno inoltre:


1) Un ambiente di sviluppo per linguaggio C/C++:

2) Un software in grado di leggere le immagini in formato PGM e PPM:


Ulteriori risorse per il corso di laboratorio di elaborazione digitale delle immagini

Comandi Linux:
Lezioni:

Oppure:
  • Kit avanzato x Lezioni ed Esercitazioni (Prg. Leggiescrivi.c + Leggiescrivi2.c + Colori.c + Colori2.c + Lena.txt/.pgm + Lenacolori.txt/ppm + Babbuino.txt/.pgm + Babbuinocolori.txt./.ppm + toto.txt/.pgm Einsteincolori.txt/.ppm + Babbocolori.txt/.ppm + mare.txt/.ppm + pepperscolori.txt/.ppm + redenari.txt/.ppm + rugby.txt/.ppm + tigre.txt/.ppm)

Argomenti delle lezioni + svolgimenti:

Lezione 1) 
Argomenti: schiarire, scurire e fare il negativo di un'immagine. Quadranti e assi di simmetria principali. Rotazioni e simmetrie assiali.

Lezione 1A) 
Argomenti: rotazione di un angolo arbitrario. Effetto "vortice".
Lezione 2) 
Argomenti: disegnare delle forme elementari (cerchio, ellisse, rettangolo, triangolo). Effetti di trasparenza (lente chiara e scura). Effetto di rifrazione del vetro. Spostare parti di un'immagine.

Lezione 3) 
Argomenti: trasformazione in bianco e nero ed in quattro/otto livelli di grigio con confronto comparativo.

Lezione 4) 
Argomenti: immagini distinte in settori distinti. Sovrapposizioni di immagini in trasparenza. Dettagli di un'immagine in un'altra.

Lezione 5) 
Argomenti: effetti di sfumatura e di transizione in trasparenza.

Lezione 6) 
Argomenti: immagini a colori (RGB)forme elementari a colori (cerchio, ellisse, rettangolo, triangolo), area delimitata da funzioni sinusoidali.
Lezione 6-A) 
Argomenti: parti dell'immagine delimitate da una o più rette evidenziate con colori distinti.

Lezione 7) 
Argomenti: sfumature a colori con immagini di tipo PPM.

Lezione 7A) 
Argomenti: ulteriori sfumature con immagini di tipo PPM.
Lezione 8) 
Argomenti: componenti delle immagini a colori PPM. Isolare e permutare le componenti. Fare il "negativo" di una o più componenti. Isolare una, o più, componenti in zone circoscritte.

Lezione 9) 
Argomenti: trasformare un'immagine a colori in bianco e nero ed in scala di grigi con k-livelli di grigio.
Lezione 10) 
Argomenti: ridurre il numero di colori. Effetto Pop-Art.

Lezione 11) 
Argomenti: creare una copia in scala dell'immagine originale. Creare una o più copie contratte traslate o centrate. 

Lezione 12) 
Argomenti: Filtri cattura colore. Catturare e modificare una gamma di colori in una zona circoscritta.
Lezione 13) 
Argomenti: immagini a colori distinte, in diversi settori, con componenti distinte. Sovrapposizioni di immagini a colori in trasparenza. Dettagli di un'immagine a colori in un'altra.

Esercitazioni:

Esercitazione 1) 
Lena con gli occhiali: Disegnare un paio di occhiali sul viso di Lena.


Esercitazione 2) 
Simmetrie sul babbuino: Realizzare quattro quadranti delimitati dalle diagonali principali dell'immagine, in modo tale che ciascuno di essi contenga gli occhi ed il naso del babbuino orientati verso il centro dell'immagine.
Esercitazione 3) 
Lena con la pelliccia: Realizzate una pelliccia virtuale per Lena, sfruttando l'immagine del babbuino.


Esercitazione 4) 
Lena sfumatura Babbuino: Riprodurre l'effetto di transizione Lena-Babbuino rappresentato nella seguente immagine:
Esercitazione 5) 
Bandiera d'Italia: disegnare il Tricolore rispettando gli standard di definizione ufficiali.
Esercitazione 6) 
Bandiera di Trinidad e Tobago: disegnare la bandiera Bandiera di Trinidad e Tobago rispettando gli standard di definizione ufficiali.

Esercitazione 7) 
Lena nella nave: Riprodurre la seguente immagine:
Esercitazione 8) 
Einstein in stile Pop-Art: Riprodurre la seguente immagine:
Esercitazione 9) 
Cattura Babbo Natale: Riprodurre la seguente immagine "catturando" il rosso del vestito di Babbo Natale:
Esercitazione 10) 
Re di Denari: Riprodurre il tarocco "Re di Denari" partendo dall'immagine "redenari.txt".
Esercitazione 11) 
Lena sulla spiaggia: inserire il volto di Lena sulla porzione d'immagine occupata dall'acqua, così come mostrato in figura.



Mirco Mariucci

sabato 10 dicembre 2016

Come inserire formule LaTeX sulla piattaforma Blogger



Una semplice guida passo-passo per far funzionare Latex su blog con estensione blogspot


Gestite un blog tramite la piattaforma Blogger? Avete un dominio del tipo .blogspot e volete inserire qualche formula matematica?

Vi spiego subito come far funzionare il linguaggio LaTeX all'interno del vostro blog!

mercoledì 7 dicembre 2016

Vi presento: «Circondato!», un nuovo gioco da tavolo per adulti e bambini.


Il giocatore Giallo ha circondato il giocatore Rosso sfruttando il bordo.
In questo modo si conquistano le pedine dell'avversario.

Qualche settimana fa, ho ideato un nuovo gioco di strategia. Si chiama: Circondato!

Circondato! è un gioco semplice, economico e divertente. Per giocare bisogna conoscere soltanto una regola: vi spiego come funziona...

martedì 29 novembre 2016

È nata una nuova corrente artistica: il Dimostrazionismo

Manifesto costitutivo della corrente artistica dimostrazionista


«Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato, e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno porti dunque il suo contributo, grande o piccino, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello Spirito Umano». Piergiorgio Odifreddi

Il Dimostrazionismo è una corrente artistica che ha come obiettivo di favorire la comprensione e la diffusione della matematica ad ogni livello della società.

Un'opera d'arte può definirsi dimostrazionista se e solo se sottende l'idea principale legata alla dimostrazione di un teorema o è in grado di suggerire all'intelletto una formula dalla validità generale.

La sinergia tra arte e matematica dà luogo a manufatti di suprema bellezza che possono essere apprezzati anche come oggetti estetici fini a se stessi, prescindendo dal contenuto matematico che essi intendono veicolare.

Ma in realtà, ogni opera dimostrazionista consente di cogliere l'essenza di un risultato matematico in modo diretto, attraverso la visione di un'immagine unita ad un po' di riflessione logico-razionale.

Le realizzazioni dimostrazioniste hanno una chiara valenza didattica e possono essere utilizzate dagli insegnati per rendere le lezioni di matematica più semplici e coinvolgenti.

Un'opera dimostrazionista rappresenta una via d'accesso privilegiata per il Mondo della Matematica.


Perugia lì 
29/11/2016
L'ideatore e fondatore
Mirco Mariucci    


Di seguito, alcuni esempi di opere dimostrazioniste. Siete in grado di cogliere il principio matematico ad esse sotteso?

Pitagora e Mondrian


Pitagora nel castello di Samo


giovedì 27 ottobre 2016

Come installare il correttore ortografico in italiano su LyX



Una semplice guida passo-passo per aggiungere il pacchetto in italiano al correttore di LyX.


Sono riuscito a trovare un modo semplice - anche se macchinoso - per installare il correttore ortografico ed il dizionario in italiano su LyX. 

Dato che on-line non si trova alcuna guida in merito, ho deciso di condividere la mia piccola scoperta...

Vi spiego come procedere passo passo:

mercoledì 12 ottobre 2016

Dio esiste se e solo se esistono gli asini volanti.

Confutazione della Prova Ontologica di Anselmo d'Aosta e di tutti gli altri ragionamenti ad essa affini.


Nell'immagine l'Asino Volante di Tor di Nona (Roma).

Da quando alcuni uomini hanno inventato le divinità, altri hanno cercato di dimostrarne l'esistenza fisica ed altrettanti hanno prontamente confutato quei tentativi di dimostrazione. 

Al che, è lecito domandarsi: si può davvero riuscire a dimostrare a priori l'esistenza di Dio?

Nel corso della storia, filosofi e teologi hanno sostenuto l'esistenza sostanziale di enti immaginari nonostante non disponessero di alcuna evidenza empirica a supporto delle loro asserzioni.

Ma l'ambiziosa impresa di dimostrare l'indimostrabile, era chiaramente destinata a fallire: ad oggi, infatti, non esiste alcun argomento ontologico che abbia oltrepassato lo stringente setaccio della critica logico-razionale e che quindi possa esser considerato probante.

sabato 13 agosto 2016

Le menzogne del potere sulla decrescita



Tratto dal saggio L'illusione della libertà, bestseller di Amazon nella categoria sociologia. Disponibile anche in download gratuito al seguente indirizzo.

Con l'attuale livello di produzione, e con le abitudini di consumo degli abitanti dei cosiddetti paesi del Primo Mondo, l'umanità ha già superato di gran lunga il limite che sancisce la sostenibilità ambientale.

Le più recenti simulazioni fisico-matematiche mostrano che la temperatura media della terra salirà di alcuni gradi nel corso dei prossimi decenni, portando con sé conseguenze disastrose per l'intera umanità.

È stato provato un nesso causale tra le azioni antropiche e il verificarsi del fenomeno del surriscaldamento globale, per cui, nonostante la coltre di fumo diffusa dai negazionisti, gli artefici di questo disastro sono stati identificati in modo inequivocabile e hanno nome e indirizzo: siamo noi, gli esseri umani.

C'è poco da discutere. Se non vogliamo mettere in atto un suicidio su scala globale, i paesi del Primo Mondo devono decrescere immediatamente, e i paesi emergenti devono adottare un piano di sviluppo economico sostenibile. 

Chiariti questi punti si può argomentare su come tutto ciò debba avvenire. Per ora ci occuperemo della fase di decrescita.

La crescita: una soluzione che non ci salverà



Tratto dal saggio L'illusione della libertà, bestseller di Amazon nella categoria sociologia. Disponibile anche in download gratuito al seguente indirizzo.

L'attuale modello di sviluppo è sostenibile? Direi proprio di no. 

I principali indicatori di sostenibilità ambientale ci mostrano che stiamo vivendo al di sopra del limite fisico tollerato dalla Terra, quello entro il quale l'ecosistema potrebbe rigenerarsi, compensando l'impatto antropico.

La Terra già da tempo sta lanciando dei segnali importanti; lo scioglimento dei ghiacciai, le manifestazioni meteorologiche sempre più violente e la moria di alcune specie di insetti, rappresentano solamente alcuni dei marcatori fondamentali del mutamento dell'ecosistema che stiamo follemente ignorando. 

Eppure non si tratta della salute della Terra, no! La Terra non è in pericolo, come affermano i più distratti. 

Il falso mito della crescita



Tratto dal saggio L'illusione della libertà, bestseller di Amazon nella categoria sociologia. Disponibile anche in download gratuito al seguente indirizzo.

La crescita è diventata un imperativo categorico dell'odierna politica economia. Ma è veramente ciò di cui abbiamo bisogno per migliorare le condizioni di vita dell'umanità? 

A dispetto delle più ferme convinzioni, la crescita tout court rappresenta un obbligo che non è scevro da pesanti conseguenze, sia per quanto riguarda il tempo e i nostri ritmi di vita, che per tutto ciò che concerne l'inquinamento e la sostenibilità  ambientale.

Con questo piccolo saggio intendo smentire il mito della crescita, cercando di mostrare i limiti del modello economico attuale che è condannato a crescere per non fallire.

Sappiamo che l'economia non ha scelta: deve crescere. Ma perché? 

sabato 6 agosto 2016

Che cos'è la filosofia? Le risposte di Aristotele e di Bertrand Russell


Secondo Aristotele

Tratto dal saggio Il Sapere degli Antichi Greci, disponibile in formato cartaceo e digitale al seguente indirizzo, anche in download gratuito.


Gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia. 

Mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio, i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli astri, o i problemi riguardanti la generazione dell’intero universo. 

Ora, chi prova un senso di dubbio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito da un insieme di cose che destano meraviglia. 

Cosicché, se gli uomini hanno filosofato per liberarsi dall’ignoranza, è evidente che ricercarono il conoscere solo al fine di sapere e non per conseguire qualche utilità pratica.

domenica 31 luglio 2016

Senofane di Colofone e la critica agli uomini che creano gli dei a propria immagine e somiglianza


Tratto dal saggio Il Sapere degli Antichi Greci, disponibile in formato cartaceo e digitale al seguente indirizzo, anche in download gratuito.


Senofane di Colofone (-570; -475) fu il precursore, se non il fondatore, della scuola filosofica eleatica.

Ionio di nascita, dovette trasferirsi - pare per motivi politici - nell'Italia meridionale, dove trascorse gran parte della sua lunga vita.

Secondo le testimonianze di Platone ed Aristotele, Senofane fu il primo ad affermare l'unità dell'essere, dando così il via all'indirizzo di pensiero che fu proprio dell'eleatismo.

La tradizione, inoltre, gli attribuisce la fondazione della celebre scuola di Elea, ma la critica moderna tende a porre in dubbio questa versione dei fatti.

In un frammento autobiografico, composto a 92 anni, lo stesso filosofo racconta: «Già sessantasette son gli anni che vado errando per la terra ellenica. E allora ero nato da altri venticinque, se almeno su questo posso dire la verità»; il che mal si concilia con una stabile permanenza ad Elea.

Di certo, Senofane rappresenta l'anello di congiunzione tra le speculazioni ioniche e quelle degli italici.

Egli, infatti, venne personalmente in contatto sia con i pensatori della scuola di Mileto che con i membri della setta pitagorica, e attuò un'importante critica, sia nei confronti degli uni che degli altri, con il fine di mettere in luce il fondamentale problema dei limiti e del valore della conoscenza umana.

sabato 23 luglio 2016

Immigrazione: siamo sicuri che il vero "nemico" sia l'immigrato?

Fate attenzione: strumentalizzando l'immigrazione l'élite sta gettando le basi per l'ennesima guerra tra poveri.
Non lo avete notato? Il sistema ci spinge a guardare con un misto di odio e disprezzo chi sta peggio di noi, invece di chi sta decisamente meglio grazie al nostro quotidiano sfruttamento.
Alcuni suggeriscono che gli immigrati rappresentino un costo insostenibile per l'economia di una nazione già provata dalla crisi economica. Ma che razza di società è quella che riduce la disperazione degli esseri umani ad una questione di costi?
Pensateci: utilizzando la ricchezza ingiustamente accumulata in eccesso dall'élite, potremmo ospitare gli immigrati e garantire agli italiani in difficoltà un reddito d'esistenza, rilanciando perfino l'economia nazionale! Invece, che cosa stiamo facendo?
Ce la prendiamo con chi fugge da scenari di guerra messi in atto per realizzare profitti con il commercio di armi e petrolio che, una volta raffinato, consumiamo per andare al lavoro a guadagnare denaro che spenderemo per cose di cui spesso non abbiamo neanche realmente bisogno, ma che faranno arricchire ulteriormente chi è già milionario grazie alla pratica dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo che gli permettiamo di esercitare impunemente nei nostri confronti!
Tolleriamo senza alcuna esitazione l'esistenza di una ricca élite di sfruttatori parassitari, ma non perdiamo occasione per scagliarci contro dei poveri disgraziati. Siamo forse impazziti?

mercoledì 20 luglio 2016

5 ottimi motivi per creare un reddito d'esistenza universale ed incondizionato.

Ecco perché dovremmo dare a tutti un reddito d'esistenza senza alcun obbligo di lavorare.


Che cos'è un reddito d'esistenza, universale ed incondizionato?

Il reddito d'esistenza consiste in una somma di denaro erogata dallo Stato ai propri cittadini ad intervalli regolari, come se fosse una sorta di pensione.

Universale significa che questo reddito viene riconosciuto e concesso a tutti gli esseri umani, vita natural durante.

Incondizionato vuol dire che non viene posta alcuna condizione per ricevere quel reddito: tutti ne hanno diritto per il semplice fatto di esistere, senza alcun obbligo, né di cercar lavoro o di lavorare. 

Per tutti coloro che si staranno chiedendo: «Perché mai dovremmo volere un reddito d'esistenza universale ed incondizionato?» ecco 5 validi motivi su cui vale la pena di riflettere:

martedì 28 giugno 2016

Lavorate di meno e vivete la vita: darete il via ad una grande rivoluzione sociale.


Licenziatevi, se potete! Vendete il vendibile, riducete al minimo le spese, comprate un pezzo di terra, mettete da parte una somma di denaro che vi consenta di vivere e lasciate al più presto il mondo del lavoro.

E se proprio non potete fare a meno del reddito derivante dalla vostra quotidiana schiavitù, chiedete un part-time.

Quando sarete vecchi o malati, e realizzerete di non avere più tempo o forze per vivere la vita, rimpiangerete amaramente di aver sprecato la maggior parte del vostro tempo per il lavoro.

E purtroppo non ci sarà più niente da fare, se non consigliare agli altri di non ripetere il vostro errore.

Solo allora, forse, comprenderete che sarebbe stato decisamente meglio vivere liberi e felici, piuttosto di ridurvi ad essere degli insignificanti e sostituibili schiavi al servizio del capitale...

mercoledì 22 giugno 2016

John Nash e la dimostrazione della non esistenza di Dio.


L'argomento che segue ha una pura valenza didattica. Il ragionamento contiene un errore: siete in grado d'individuarlo e spiegare perché la dimostrazione non può essere considerata valida?


Introduzione alla dimostrazione.

In un'intervista il matematico John Nash, vincitore del premio Nobel per l'economia 1994 e del premio Abel 2015, sostenne che: «Le varie religioni sono logicamente incompatibili fra loro, dunque non possono essere tutte vere». 

In effetti, analizzando l'insieme formato dalle $\mathcal{m}$ religioni concepite nella storia dell'umanità e raggruppando quelle compatibili fra loro, si può ottenere un nuovo insieme ridotto composto da $\mathcal{n}$ religioni, distinte ed incompatibili, che insinuano al contempo di essere vere.

Ma dalla loro incompatibilità consegue che al più solo una di esse può essere vera o, se preferite, che almeno $\mathcal{n-1}$ di esse sono necessariamente false.

Ispirandomi a queste considerazioni, ritengo di aver formulato una dimostrazione logico-matematica dell'inesistenza di Dio...

sabato 18 giugno 2016

È morto Vittorio Merloni, convinto sostenitore dell'abolizione della scala mobile.


Oggi è morto un celebre sfruttatore italiano: Vittorio Merloni, il «re degli elettrodomestici italiani».

Presidente di Confindustria dal 1980 al 1984, fu uno dei sostenitori dell'abolizione della scala mobile, ovvero di quel giusto e doveroso meccanismo che adegua automaticamente gli stipendi al costo della vita.

Le sue parole a proposito furono inequivocabili: «sono convinto che questo meccanismo perverso vada abolito».

L'unico ad opporsi al provvedimento fu il PCI di Enrico Berlinguer che propose un referendum abrogativo. La consultazione si tenne il 9 e 10 giugno 1985. 

La maggioranza votò NO all'abrogazione, cioè contro gli interessi dei lavoratori subordinati, nonostante quest'ultimi rappresentassero la maggioranza della popolazione. 

Così facendo il popolo sfruttato legittimò le scelte dell'élite degli sfruttatori.

Se tutto ciò vi sembra paradossale, dovete sapere che, per i suoi 70 anni, Merloni ricevette in regalo dai suoi 20 mila schiavi la Rossa con cui Michael Schumacher vinse il mondiale di Formula 1 nel 2002.

Morale della favola: gli schiavi non sono tali perché esistono gli sfruttatori, ma perché vogliono continuare ad essere schiavi.

Profondo disprezzo per tutti gli sfruttatori, ma anche per tutti quegli schiavi che con la loro complicità contribuiscono al mantenimento in essere del sistema capitalistico. 

Continuate a idolatrare la peggior feccia della società, a curare gli interessi dell'élite e a godere del vostro sfruttamento: se è questo il mondo che vi piace, io non voglio farne parte, io non sarò complice della vostra insana follia.

Mirco Mariucci

Fonti:

lunedì 13 giugno 2016

L'etica secondo Aristotele


Tratto dal saggio Il Sapere degli Antichi Greci, disponibile in formato cartaceo e digitale al seguente indirizzo, anche in download gratuito.


Le teorie etiche possono essere suddivise in due classi, a seconda che considerino la virtù come un fine in sé o come un mezzo da impiegare per raggiungere degli altri fini.

L'etica di Aristotele appartiene al secondo di questi insiemi; egli ritiene che lo scopo non sia essere virtuosi ma impiegare le virtù per raggiungere un certo “bene sommo” che viene considerato come un fine in sé.

Ciò che un uomo fa, sia un'arte, una ricerca, un'azione o una scelta, è sempre compiuto in vista di un fine che appare buono e desiderabile agli occhi di chi decide di attuare le proprie azioni.

La ricchezza, il potere, il piacere e la salute, possono essere considerati anche come dei fini in sé, ma solitamente chi ricerca queste condizioni lo fa in vista di un fine ad essi superiore.

Ad esempio, la ricchezza si può desiderare per la soddisfazione ed i piaceri che si pensa possa dare, ma a loro volta soddisfazione e piacere sono ricercati in vista di qualcos'altro.

I fini sono diversi e molteplici, così come lo sono i mezzi per raggiungerli, ma ci dev'essere un fine supremo che è desiderato per se stesso e non più in vista di un fine ulteriore. 

Soltanto un simile fine può essere considerato il bene sommo, dal quale tutti gli altri beni dipendono.

Aristotele non nutre alcun dubbio: questo fine ultimo, che tutti perseguono, è la felicità.

venerdì 3 giugno 2016

La Politica di Aristotele: Stato, famiglia e schiavitù.


Tratto dal saggio Il Sapere degli Antichi Greci, disponibile in formato cartaceo e digitale al seguente indirizzo, anche in download gratuito.


Tre su tutti sono gli elementi sui quali ci si deve concentrare se si vuole comprendere la Politica di Aristotele: lo Stato, la famiglia e la schiavitù.

Cominciamo con lo Stato. Così come sostenuto da Platone, anche per Aristotele l'uomo di per sé non è un essere totalmente autosufficiente. 

Un essere umano isolato dagli altri probabilmente non riuscirebbe neppure a sopravvivere, e pur ammettendo che ci riesca, di certo non riuscirebbe a vivere bene tanto quanto potrebbe fare vivendo in comunità con i propri simili.

Non solo: neanche la virtù è realizzabile al di fuori della vita associata, perché è solo grazie all'educazione e alla disciplina imposta dalle leggi che l'essere umano raggiunge la virtù.

Fa parte della natura dell'uomo vivere in quella forma di organizzazione sociale e politica nota come “polis”, vale a dire le tipiche città-stato diffuse nell'antica Grecia, ed è solo all'interno della polis che l'essere umano riesce ad esprimere pienamente la propria natura.